It's my life

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Quest'anno abbiamo avviato un nuovo progetto, uno spazio di lavoro con i giovani sulla consapevolezza di sè e di quanto succede nella propria vita, diventando più capaci di gestire situazioni esterne e emozioni.

Tra le prime proposte abbiamo scelto di orientarci verso alcune classi degli istituti superiori del saluzzese; per farlo stiamo partecipando a un bando della AVIVA Community fund.

Per poter raggiungere l'obiettivo di ottenere il contributo da parte del fondo ci occorre il supporto di tutti voi, con una semplice votazione sul sito https://community-fund-italia.aviva.com/

Qui sotto trovate tutte le specifiche del progetto (progetto pilota che verrà poi portato in altri istituti e ambiti nel prossimo futuro).

 

La possibilità di portare nelle scuole degli strumenti scientificamente validati, che possono aiutare i ragazzi (e gli adulti di riferimento presenti) ad aumentare la consapevolezza corporea, emotiva e mentale, con ciò liberando risorse inespresse nelle relazioni, nella classe e nella comunità.

Dal confronto con i dirigenti scolastici delle scuole presenti sul territorio di Saluzzo, è emerso che, in linea con la letteratura sull'argomento, l'ingresso nella scuola superiore si configura come uno dei momenti più critici del percorso scolastico dei ragazzi: il periodo adolescenziale è infatti un momento di profondo cambiamento psicofisico, un'età di passaggio in cui possono e devono essere integrate istanze individuali, familiari e sociali-relazionali. In questo contesto particolarmente delicato per il benessere psicosomatico dell'individuo e della comunità, alcune condizioni di svantaggio e difficoltà possono interferire con il processo ed essere causa di malessere e disagio. Sono stati quindi selezionati alcuni istituti scolastici che presentano:

- eterogeneità socio-economica, con difficoltà nell'integrazione tra le diverse realtà sociali;
- presenza di classi di detenuti, con inerente disagio psico-sociale;
- significativa dispersione scolastica al primo anno;
- presenza di comunità di differenti culture (sul territorio è presente la più grande comunità di cinesi italiana)

Per promuovere il benessere psicosomatico individuale e della collettività, viene proposto alle classi prime un percorso di educazione alla consapevolezza composto da 12 incontri di un'ora, basato sul Progetto Gaia-Kirone. Le tecniche e pratiche utilizzate hanno validazione internazionale di efficacia per la diminuzione di ansia, stress e depressione, fenomeni di bullismo, per il miglioramento dei sintomi di somatizzazione, l'aumento dell'autostima e della fiducia in se stessi e delle capacità relazionali. Tali risultati sono confermati dalle ricerche statistiche effettuate in Italia sui partecipanti al Progetto Gaia-Kirone.
L'obiettivo principale del percorso proposto è quello di favorire l'integrazione psicosomatica attraverso quattro aree educative corrispondenti alle principali dimensioni neuro-psicologiche: consapevolezza corporea-emotiva, consapevolezza scientifica, consapevolezza etica e consapevolezza di sé.
Il Progetto Gaia-Kirone è stato ideato e sviluppato dall'Istituto di Psicosomatica PNEI dell'aps Villaggio Globale di Bagni di Lucca con il contributo di docenti, medici e psicologi. Il Progetto Gaia-Kirone è stato recepito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che ha finanziato negli ultimi 4 anni la formazione dei conduttori, ed è sostenuto dall'UNESCO per il suo valore educativo e di sostegno al benessere e alla salute globale. E' attualmente in fase di recepimento dal MIUR. Ad oggi ha coinvolto oltre 16000 persone in Italia, di cui 6000 alunni di scuole di diverso ordine e grado.

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