In un mondo in cui le donne sono discriminate a causa del loro genere, sottovalutate nel loro potenziale di leadership e spesso sovraccaricate dalle numerose responsabilità legate alla gestione del lavoro e dei doveri familiari, il progetto Women Rise chiede spazi per rigenerarsi e trovare nuove motivazioni per seguire l’intenzione più profonda che è nascosta nel loro cuore.
Questo è particolarmente vero per le donne che si trovano nella fase di transizione – intorno ai 50 anni – caratterizzata da molti cambiamenti fisici, sociali, relazionali ed emotivi. Women Rise si rivolge alle donne che sentono il bisogno di un nuovo orientamento di vita e di un sostegno per affrontare la loro “seconda primavera”.
Ci sono diverse opportunità per far parte del progetto:
Partecipando ai cerchi di Women Rise:
Un percorso composto da 5 incontri nell’arco di 2 mesi, per 20 donne, sotto forma di riunioni di circolo. Gli incontri seguiranno un processo di leadership U che guiderà le donne fuori da una situazione stagnante che non permette loro di esprimere appieno il proprio potenziale.
Scegliendo il ritiro Women Rise:
Un incontro di 3 giorni per 12 donne che hanno partecipato ai circoli Women Rise per un’immersione profonda nella metodologia Women Rise. La padronanza della metodologia sarà poi implementata in 12 circoli di donne con supervisione. Una grande opportunità per incarnare il processo e fare un passo concreto per l’empowerment delle donne.
Scaricando e utilizzando il Women Rise Handbook:
Il Manuale di Women Rise presenta la metodologia di Women Rise e fornisce un materiale completo e attuabile per la creazione di circoli femminili. Il Women Rise Handbook presenta anche la profonda intenzione di portare nel mondo una maggiore emancipazione delle donne e di contribuire a una società più giusta e più connessa con la natura.
Il progetto Women rise è una collaborazione tra Alp activating leadership potential e altre 2 istituzioni di formazione:
– Red Europea Los Jovenes Importan Ahora dalla Spagna (capofila)
– Youth 4Youth-Giovani in movimento dall’Italia
e finanziato con Erasmus+


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